Reel, YouTube, sottotitoli
L'occhio guarda tutto il girato, sceglie le riprese buone e monta il reel dallo storyboard, in verticale, col soggetto seguito. Sottotitoli, capitoli e testi escono dalla voce, e niente lascia il tuo computer.
Il reel e il verticale
Scritto, dettato a voce o importato. Oppure proposto dalle tue riprese, con i passi del racconto.
Nel 9:16 il ritaglio insegue volti e dettaglio, smussato e con un limite di velocita': non il centro del fotogramma.
Quindici secondi sono un reel serrato, quarantacinque respirano: cambia il passo del montaggio, non solo quante riprese entrano.
Il quadro si muove piano dove la ripresa sta ferma, il whoosh cade un sesto di secondo prima dello stacco, l'impatto solo se il taglio sta su una battuta forte, e gli overlay uno ogni tre scene.
La cartella dove tieni overlay e transizioni si sceglie una volta e vale per tutti i lavori. Le transizioni vanno a cavallo del taglio, meta' in coda e meta' in testa, cosi' il reel si incolla ancora in copia.
Chi gira in profilo piatto vedeva un reel lattiginoso: adesso livelli, bianco e saturazione si sistemano da soli, misurando sui fotogrammi gia' letti.
L'occhio
Prima di montare, ogni ripresa viene guardata davvero, un pezzo per volta.
Divide le clip per categoria (il dettaglio, chi cucina, la sala, il dj, la gente, l'aereo), misura se sono nitide, esposte e ferme, segna il cuore di ogni clip e mette da parte gli scarti.
Non solo com'e' fatta la ripresa: se dentro c'e' un gesto. Dove la categoria promette movimento, una fotografia perfetta perde contro una ripresa viva.
In un locale lo strobo cambia l'esposizione fra un fotogramma e l'altro, ed e' il motivo per cui i sistemi di visione nati sui campi sportivi si rompono in discoteca. Coi lampi il tracciamento passa da 14 punti su 300 a 300 su 300.
A parita' di somiglianza e di tecnica, fra due inquadrature sceglie la piu' bella, e l'apertura ne pretende di piu'.
La voce
La voce si riconosce sul tuo computer. Nessun file esce di casa.
Scritti dalla voce sulla timeline gia' scremata, in italiano, inglese e altre lingue, anche senza Resolve.
Capitoli per YouTube, titolo, descrizione e hashtag presi da quello che hai detto davvero, non da un modello.
Le pause e gli intercalari si tolgono da soli, e la miniatura e' il fotogramma piu' nitido in cui parli in camera.
Gli attrezzi
Rinomina il girato, fa i proxy, sistema l'audio, scrive i capitoli e prepara la cartella da consegnare al cliente.
Prima di partire: cosa hai girato, a che frame rate, cosa non torna.
I formati che Resolve digerisce male diventano file che apre senza pensarci.
Ti dice dove va lo spazio (anche i dati di sistema che nessuno sa cosa sono) e manda nel cestino cache e temporanei. Nel cestino, mai per sempre.
RAM, processore, disco della serata e scheda video, prima di avviare, con scritto chi sta pesando e cosa conviene chiudere.
Una cartella con dentro piu' serate: SemSync le lavora una dietro l'altra, anche se l'app non e' aperta davanti.
Il programma
Un pacchetto solo da scaricare, in italiano e in inglese, e ogni errore ti dice cosa fare invece di un codice.
Non c'e' una versione per Windows e una per Mac da tenere allineate: e' lo stesso pacchetto, dallo stesso link. Su Mac gira lo stesso codice, provato su due Mac veri dall'installazione all'export.
La pagina nasce scura, gia' dal primo istante, senza il lampo bianco in faccia alle quattro. Il tema chiaro c'e' ancora e si sceglie in Account.
Ogni frase che il programma dice esiste in tutte e due le lingue, comprese quelle che arrivano dal motore: un collaudo diventa rosso se domani ne scriviamo una senza il suo inglese.
Mai 'guarda il diario'. C'e' scritto cosa non va e cosa fare adesso, e dove sta la casella.
Il lavoro gira tutto sul tuo computer. Internet serve solo per collegare l'account, poi lavori anche staccato.
Quanto costa
Una licenza, un computer. Cambi macchina quando vuoi: la stacchi da una e la attacchi all'altra. L'abbonamento c'e' perche' SemSync cambia ogni settimana, e quasi sempre per colpa di una serata vera di chi lo usa: chi ha l'abbonamento se le trova dentro il giorno dopo, con un tasto. Per festival, locali e studi con piu' postazioni c'e' Enterprise, su misura.
al mese
al mese, pagato una volta l'anno · 240 euro
SemSync CREATOR · Fai contenuti e non serate? Il pacchetto Creator apre le porte Creator e Clipmaker: scrematura, camere sulla voce, sottotitoli, reel, esportazione per TikTok, Instagram e YouTube. Quando ti servono le serate multicam, passi a Pro.
ogni mese, disdici quando vuoi
l'anno · 12,40 al mese
Hai 14 giorni per cambiare idea, e ti ridiamo i soldi senza chiederti perche'.
SemSync Festival · la notte lunga per locali e festival, piano Enterprise, su preventivo: la pagina
Domande
No. Con Resolve Studio SemSync costruisce il progetto e le timeline dentro Resolve, senza importare niente: e' l'unica versione di Resolve che accetta comandi da fuori. In Premiere Pro c'e' il pannello di SemSync: si apre da Finestra > Estensioni e la timeline va nel progetto aperto. Con Resolve gratis o Final Cut Pro, SemSync scrive il file della timeline e lo importi tu. Il colore resta una cosa di Resolve Studio: le tabelle e il pareggio fra le camere si scrivono sui suoi nodi, e dentro un file non ci stanno. Detto onestamente: il file lo controlliamo al fotogramma a ogni versione, ma dentro un Final Cut o un Resolve gratis veri non l'abbiamo ancora aperto, e il pannello di Premiere e' appena arrivato. Finche' non ce lo racconta qualcuno, quelle strade le chiamiamo in collaudo.
Le porte Creator e Clipmaker: l'occhio sulle riprese, il reel dallo storyboard, il verticale col soggetto seguito, sottotitoli e capitoli dalla voce, e l'esportazione per TikTok, Instagram e YouTube. Non apre le serate multicam: per quelle serve Pro.
No. Tutto gira sul tuo computer e i tuoi file non si toccano: SemSync legge e basta. Internet serve solo per collegare l'account.
Il lavoro parte lo stesso. SemSync prende come riferimento la camera che ha ripreso di piu' e te lo scrive; se preferisci un'altra, la scegli tu. Su una notte vera senza mixer sono state agganciate 20 clip su 20. E se la camera di riferimento copre solo un pezzo della serata, te lo dice mentre lavora, non quando guardi il video.
Tutte e due le cose. Ti da' una timeline vera dentro Resolve, con gli stacchi gia' al loro posto, e il montaggio resta tuo: ci metti le mani come vuoi. E se ti serve il video pronto da consegnare, esce anche quello: il set intero in verticale 9:16 col tuo file di colore, le clip sui drop, l'aftermovie. Prima di dirti che e' pronto, SemSync controlla che il file duri quanto il montaggio, e ti avvisa se da qualche parte manca la musica.
Dipende dal computer, da quante camere e da quanto e' lunga la serata, quindi ti diciamo solo quello che abbiamo cronometrato. Il 22 settembre 2026, su una serata vera: un set di 77 minuti ripreso da tre camere, quasi tre ore di girato in tutto. Sincronizzate e montate in 4 minuti e 18 secondi, 1.197 stacchi, su un portatile con Intel Ultra 9 275HX. Il tempo non l'abbiamo preso noi col cronometro: lo scrive il programma stesso a fine lavoro, e sul tuo computer scrive il tuo.
Si', ed e' fatto apposta. Scrivi la scaletta una volta, con l'ora e il genere di ogni artista, e SemSync prepara una cartella per ognuno. Tu copi le schede quando un artista scende dalla consolle; il suo set esce da solo, sincronizzato, montato e anche in verticale 9:16 col tuo colore, uno dietro l'altro, anche con l'app chiusa. Una lavagna ti dice chi e' pronto, chi e' in fila e quanto disco ti resta, detto in ore di festa. Se un set si rompe, resta segnato da rifare e gli altri vanno avanti.
Si'. E' lo stesso pacchetto e lo stesso codice, e su due Mac veri ha fatto tutto: installazione, licenza, sincrono della serata, timeline in Resolve ed export dei video. Per ora si installa dallo ZIP; l'installatore con un doppio clic arriva dopo.
MP4, MOV, MXF, WAV, MP3 e i formati piu' comuni. Lavora anche su file da cento e passa gigabyte senza copiarli.
Provalo sul tuo prossimo lavoro